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Le magiche briciole che raccontano la storia

Dom 16 Febbraio 2014, ore 09:41

Un piccolo scritto di una mia allieva regalato a Vernicefresca, la sua scuola di teatro prima di iniziare una nuova avventura di studi a Milano.
A questo nuovo inizio! Buona realizzazione Martha!!!!!

Le magiche briciole che raccontano la storia

Ho avuto un’insegnante che paragonava la storia dell’arte ad una piccola donnina, che ama fare viaggi e visitare posti. La storia dell’arte esiste e nasce con l’uomo; raccoglie i tempi e prende forma seguendo il cambiamento delle varie cose. Quell’insegnate mi ha raccontato che la piccola donnina non smette mai di viaggiare e ha con sé un’enorme valigia che riempie da sempre, dal suo primo viaggio. Ha come compito quello di raggiungere l’infinito senza mai fermarsi. Nella valigia custodisce e raccoglie piccoli pezzi di essenza di un’epoca e non si dimentica mai di farlo perché sa bene senza un prima non potrebbe esserci un nuovo poi, seguito da un dopo.
E’ immortale e va nutrita, rispettata e custodita. L’uomo, essendo il suo ideatore e artigiano, ha il difficile compito di custodirla. Anche il teatro nasce con l’uomo, dal bisogno che ha avuto di raccontare, raccogliere e riunire. Quando penso al teatro mi viene in mente un’immagine simile alla donnina della storia dell’arte; la mia donna però è meno giovane ed è una cuoca, la più brava. La immagino sempre vicino al suo grande pentolone fumante, presa dalle mille ricette. Tutt’intorno è pieno di mensole e scaffali dove tiene tutte le spezie e gli ingredienti del mondo. Ogni giorno crea una pietanza nuova, combinando e riunendo i più svariati sapori. Quel pentolone contiene tutti gli odori, i sapori, tutti i colori e le forme.
Il teatro è come un enorme pentolone che raccoglie, contiene, custodisce e racconta tutte le vite dell’uomo. Lo spicchio d’arte che gestisce e trasporta la piccola donna degli infiniti viaggi si racconta sotto forma di sculture, architetture, dipinti, chiamati comunemente da noi, opere d’arte; la mia cuoca delle infinite ricette, gestisce invece quello che appartiene al teatro. Ora, chi in questo spicchio ha il compito di raccontare? L’attore, che deve sempre tendere ad essere lui stesso un’opera d’arte. Ogni respiro, ogni silenzio, parola, sguardo, gesto deve essere pieno di tutti quei mille sapori e profumi che la cuoca realizza. Il teatro nasce dal bisogno di comunicare, trasmettere, riflettere e donare. L’azione che compie il teatro non si muove in superficie, bensì mira e porta l’uomo alla conoscenza e alla scoperta di sé e di quello che è fuori e lontano da ciò che quotidianamente affronta e conosce già. E’ un flusso continuo di doni, ogni sorta di dono…Facile, difficile, pesante, leggero, bello, pieno di gioia ma anche infelice e brutto. Talvolta può essere più forte e duro, altre morbido e tranquillo. Tutte le volte si rinnova e spera di aver lasciato un pezzo di sé in ogni spettatore che si abbandona ad accoglierlo. Per questo, ci invita a dargli rispetto, come ogni cosa che ha valore. Permettetevi di conoscere queste incredibili donne, perché incontrarle, potrebbe essere meraviglioso. Martha Festa