pensierini a piacere dell'anno 2013

1927/2013

Dom 4 Agosto 2013, ore 21:43

Ricevo in regalo Il lupo della steppa, da me letto moltissimi anni addietro. lo rileggo con voracità e gioia rendendomi conto che forse, ogni 30 anni sarebbe un'ottima attività rileggere e capire di più e forse meglio! Le parole che ho scelto, bene si adattano alla situazione del nostro paese e del mondo intero.
Come spesso negli ultimi anni, grazie Ross.

Herman Hesse, Il lupo della steppa, 1927

“Alcune volte ho detto la mia opinione, che ogni popolo, e anzi ogni uomo, invece di lasciarsi ninnare da false questioni politiche circa la colpevolezza deve fare l’esame di coscienza e vedere se i suoi errori, le sue omissioni o cattive abitudini non siano fino a un certo punto responsabili della guerra e di tutta la miseria che c’è nel mondo: unica via per evitare forse la prossima guerra.
E questo non mi vogliono perdonare, poiché naturalmente loro sono tutti innocenti: l’imperatore, i generali, i grandi industriali, gli uomini politici, i giornali: nessuno ha nulla da rimproverarsi, nessuno ha la minima colpa!
Si direbbe che il mondo è un paradiso, salvo che ci sono una dozzina di uccisi sottoterra.
Vedi, Hermine, questi attacchi non mi danno più fastidio, ma qualche volta mi mettono addosso una grande tristezza. Due terzi dei miei concittadini leggono questo tipo di giornali, sentono ripetere mattina e sera queste parole, vengono lavorati ogni giorno, esortati, aizzati, resi cattivi e malcontenti, e alla fine di tutto ciò ci sarà di nuovo la guerra, la guerra futura che sarà probabilmente più orrenda di quella passata. È molto semplice, limpido, tutti potrebbero capire, e arrivare in un’ora di riflessione al medesimo risultato.
Ma nessuno vuole riflettere, nessuno vuole evitare la prossima guerra, nessuno vuole risparmiare a sé e ai propri figli il prossimo macello di milioni d’individui. Rifletterci un’ora, chiedersi un momento fino a che punto ognuno è partecipe e colpevole del disordine e della cattiveria del mondo: vedi, nessuno vuole farlo. E così si andrà avanti e la prossima guerra è preparata giorno per giorno con ardore da molte migliaia di uomini.
Da quando lo so mi son sentito tagliare le gambe e mi sono disperato e non ho più “patria”, non ho più ideali, perché tutto questo non è che uno scenario per quei signori che preparano la prossima carneficina. Non ha scopo pensare pensieri umani e dirli e scriverli, non ha scopo rimuginare in testa pensieri di bontà: per due o tre persone che lo fanno ci sono in compenso ogni giorno migliaia di giornali e di riviste e discorsi e sedute pubbliche e segrete che vogliono il contrario e lo ottengono.”

Lun 5 Agosto 2013, ore 12:24 - Pasquale ha scritto:

Che tristezza vedere che in più di 80 anni su certe cose non abbiamo fatto grandi passi avanti...
Eppure non sono d'accordo con la rassegnazione di Hesse. Quelle "due o tre persone" che continuano a "pensare pensieri umani" sono importanti; sono due o tre piccoli tizzoni ancora accesi in mezzo alla grigia cenere, e dobbiamo fare in modo che non si spengano, perché finché ci sono c'è ancora la possibilità e la speranza di riuscire ad accendere il fuoco...

Gio 8 Agosto 2013, ore 12:51 - massimiliano ha scritto:

grazie pasquale e grazie a tutti quelli che hanno letto e commentato a voce

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Una storia piccola

Gio 7 Marzo 2013, ore 15:18

La storia di oggi è una storia piccola, fatta di piccoli gesti e di piccole speranze.

Parla di un cuoricino di pelo, di una Gattina ardimentosa e dolce, fiera e tenera al tempo stesso, che un giorno si trovò a combattere una terribile battaglia.

Parla poi di un balcone dove per giorni rimasero intatte briciole di biscotto destinate ai passeri, ad un Codirosso Spazzacamino, ad una Cinciallegra ed a tanti altri piccoli pennuti, che però si tennero ben lontani perchè vedevano lo Spirito Bianco in attesa e lo temevano.

Parla poi del Vento del Nord, che venne urlando e mettendo paura ma, come i Saggi sanno bene, il Nord è la direzione della Guarigione.

Ma Guarire a volte significa anche lasciare questo Mondo e andare verso l'Altro e così gli Uomini, che patiscono il distacco, gemono quando il Vento del Nord urla e corre e chiudono porte e finestre.

La nostra Gattina combatteva, saltava, schivava. Non pensava a se stessa ma alla sua Mamma umana, che vedeva piangere sconsolata.

Ancora una volta Cuordimicia voleva insegnarle qualcosa come solo gli Animali sanno fare.

Dopo giorni di battaglia giunse un mattino, insperato e inspiegabile, in cui risorse la piccola speranza di un piccolo ma impagabile tempo insieme.

La Gattina coraggiosa andò a svegliare la sua Mamma umana e le disse: "Guardami. Sono qui ancora un altro giorno. Per te...".

La Mamma era così felice che avrebbe urlato e cantato. Guardò la piccola Micia fare colazione con il latte come sempre e le fece tante carezze.

"Ogni giorno è un giorno nuovo" pensò.

Più tardi, quella stessa mattina, sul balcone tornarono il Codirosso Spazzacamino, i passeri ed anche la Cinciallegra.

Allora la Mamma della Gattina sentì la Speranza farsi più forte. "Se i Piccoli Animali tornano - si disse - vuol dire che lo Spirito Bianco si è allontanato".

Ringraziò con offerte e preghiere tutti gli Spiriti, come aveva fatto ogni giorno da quando la piccola Micia si era ammalata. Ringraziò le Persone che si erano strette attorno a loro due, facendo coraggio e dando affetto.

Sentì che tutto era così piccolo, così piccolo e fragile! Ognuno di noi vive in un Piccolo Cerchio unito a tanti altri Piccoli Cerchi.

Siamo tutti collegati, siamo tutti foglie sullo stesso albero, aghi di pino...

Mitakuye Oyasin - come dicono i Lakota - All Are Related... tutto è connesso... siamo tutti parenti...

Jay

Ven 8 Marzo 2013, ore 13:57 - una zia ha scritto:

Storie “grandi” di affetti “piccoli”…siamo tutti collegati.
Ancora una volta, Jay, mi lascia senza parole.
Un abbraccio a quella Mamma umana...

Ven 8 Marzo 2013, ore 14:08 - massimiliano ha scritto:

grazie zia cons!!

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